Adattatore di antenna / Antenna Tuner Unit (A.T.U.)
Ho realizzato due diversi tipi di adattatore di antenna che mostro qui di seguito.
CLC A.T.U.
Il primo è uno schema a T, in cui le due capacità sono isolate da massa e la bobina invece è di tipo roller oppure una bobina con delle prese che ne cortocircuitano una parte (a seconda delle disponibilità che abbiamo di componenti).
Questo accordatore funziona bene, ma introduce, in ogni caso, una perdita di qualche dB sul segnale sia in RX che TX: per uso QRP, quindi non è l'ideale, malgrado adatti pressochè ogni tipo di antenna io abbia usato fino ad ora, dalla windom alla antenna ad L rovesciata. Il contentiore è con vetronite acquistata a basso costo che serve per i due frontali ad un contenitore di un ex RTX - CB.
Questo tipo di accordatore è stato usato da me per molti anni nel mio QTH fisso, con un'antenna a loop di 40 m ed una discesa a scaletta e balun, consentendomi QSO con tutti i Paesi del mondo. La bobina che usavo era una bobina rotante (roller) e due capacità di circa 300 pF; nel caso attuale ho utilizzato due capacità che avevo e che erano munite di demoltiplica, ed una induttanza avvolta su un supporto di una vecchia bobina Geloso del PA a valvole del mio primo TX.
PI-TUNED BALUN ATU (Radcomm Nov. 1980)
Il secondo è uno bilanciato-sbilanciato, l'ho avuto dall'amico George Burt GM3OXX che mi ha dato il numero di Radcomm di Novembre 1980 da cui lui l'aveva tratto.
Lui per anni l'ha usato con una antenna a dipolo e discesa bilanciata, utilizzando solo 1 W output di potenza e collegando oltre 100 Countries.
L'ho provato ed ho verificato che la perdita di inserzione su tutte le bande da me provate (dai 40 m ai 10 m) è trascurabile (meno di 0.7 dB), quindi ottimo per QRP!
Le due capacità sono due condensatori variabili da circa 250 + 250 pF collegati in serie, invece l'induttanza che uso è avvolta su toroide T 200-6. Ho provato anche induttanze di tipo cilindrico e la resa è identica. Non trovo utile la sostituzione della induttanza, pertanto ne ho realizzata una con delle prese che commuto (un domani con apposito commutatore, ora con dei piccoli "coccodrilli").
Come si vede bene dallo schema elettrico, per ogni lato abbiamo tre collegamenti: se desideriamo l'uso bilanciato allora useremo ad esempio i due INPUT1 per l'ingresso bilanciato ed il centrale andrà a massa; se invece desideriamo un uso sbilanciato colleghiamo solo uno dei due INPU1 all'ingresso sbilanciato e lasciamo l'altro scollegato. Per rendere più chiaro come va effettuato il collegamento nel caso di ingresso bilanciato (ad esempio discesa del tipo "a scaletta") ed uscita sbilanciata (normale RTX con ingresso coassiale), ho fatto uno schema elettrico di esempio qui che rende idea della spiegazione; chiaramente nel caso si abbia il contrario, si rovescerà la situazione, ovvero a seconda delle necessità si modificherà il tutto di conseguenza.
Il bello è che la bobina svolge una duplice funzione, sia da induttanza di adattamento, sia da bilanciatore, quindi evitando la necessità di un balun apposito e le conseguenti perdite.
Questo accordatore come vedete dalle foto e montato in forma provvisoria perchè deve ancora essere inscatolato, ma va benissimo da diverso tempo (circa dal 2004) e mi ha consentito molti QSO in QRP anche con potenze assai ridotte (200 mW e meno!).